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Archive for dicembre 2013

Chances

L’occasione che mi concedi è importante.

Voglio essere il mio meglio.

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Nota a me stesso

Se vuoi bene a qualcuno…

 

 

 

diglielo.

Soundtrack: Ludovico Einaudi, (Collection) HD

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Confessione

Non riesco a staccarmi da chi mi fa felice.

E’ una cosa così terribile?

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Dear Daily Diary – Dec. 13th

Non siamo solo ciò che facciamo.

Restiamo anche ciò che siamo.

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Che male c’è?

A volte penso che tutte le cose bellissime che lei produce e che restano e che mi trovo di fronte nella vita quotidiana, sparse sul web tra tumblr e facebook e qualsiasi altra cosa simile siano una specie di “prova continua” che mi è stata assegnata per controbilanciare le cose altrettanto belle vissute. Poi se mi fermo a ragionarci su mi rendo conto che, nel profondo, sono davvero felice del suo successo, della sua capacità di realizzare ciò che vuole, perchè più di ogni altra cosa mi rendo conto che non riuscirà tutto lo schifo del mondo a farmi smettere di volerle un bene mostruoso.

 

Soundtrack – Pino Daniele, “Che male c’è”

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Spettri (16 gennaio 2013)

cerca di essere soprattutto e per sempre felice che sia successo, non arrovellarti sui perché e i come.

la vostra non è stata un’incomprensione o un piccolo malinteso.

non c’era modo di far coincidere le vostre aspettative.

non so se lei lo aveva pianificato o se ha svagheggiato all’ultimo, ma in entrambi i casi è come se ti avesse preso in giro.

 

Penso che, in generale, sia più facile sconfiggere lo spettro del cervello di una persona che quello del suo corpo.

 

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Una turgida notte

La notte non è stata clemente, stanotte.

Mi ha assalito l’enorme onda di ricordi che non posso dominare, non quanto faccio durante il giorno, non quando contrappongo ad essa le sensazioni negative che mi hai lasciato addosso, sottopelle, nell’anima.

I tuoi capezzoli minuti, svettanti, la tua pelle tremante e candidissima, l’insicurezza con la quale mi chiedevi di togliere gli occhiali affinchè non notassi i tuoi difetti, i difetti che, se anche ci fossero stati, non avrei mai notato, il profumo della tua pelle, il sapore di ogni celato anfratto di te, che persiste e insiste e scosta dalla memoria ogni altra possibile direzione per questa fottuta notte che inizia con la S maiuscola.

Mi fai male, ma lo fai benissimo, e sei calda e sorridente, tremante per il cattivo equilibrio e poi ladra di momenti e di piaceri, godente tra le mie braccia e sulle mie mani e per le mie mani e urlante sottovoce per evitare che, di piacere, si possa sembrar colpevoli.

Se tutto tra noi fosse stato come questa mia notte con te, saremmo stati perfetti e incrollabili.

In realtà?

In realtà, mi hai cancellato (…ti sei fatta cancellare?) ben sapendo su cosa avrei reagito male.

I miei sogni non possono nulla, di fronte alla volontà.

 

Ti ho sognata
mi sei apparsa sopra i rami
passando vicino alla luna
tra una nuvola e l’altra
andavi, e io ti seguivo
ti fermavi e io mi fermavo,
mi fermavo, e tu ti fermavi,
mi guardavi e io ti guardavo
ti guardavo e tu mi guardavi
poi tutto è finito.

Nazim Hikmet

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