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Archive for febbraio 2014

Evviva!

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There is a light that never goes out

La mia mente è un putiferio.

Vivo una guerra che ha i profumi dell’abbandono, dell’ansia e della solitudine, più che quelli del sangue, della rabbia, del dolore o della vendetta.

Continuamente proietto immagini del me stesso senza di te, da ieri, e continuamente non riesco a trovare il baco che abbia fatto crollare il sistema, baco che forse non c’è, o forse è esistenziale e incurabile.
Mi manchi già ora, mi mancherai sempre più, fingerò equilibrio dove equilibrio più non c’è e dovrò ricostruirmi una tranquillità che, con te, era dieci cento mille volte meno utopistica.

Accettare la tua decisione è il minimo atto di amore che potessi meritare. Meno, infinitamente meno di quanto vorrei o avrei voluto offrirti, ma pur sempre meglio di scagliarmi con rabbia contro un distacco che il Tempo ha plasmato e che, temo, il Tempo acuirà.

Ti voglio un bene spropositato, immaginavo dozzine di momenti felici per noi due, assieme, ed ora qualcuno -io, solo e sempre io- dovrà spiegare al mio cuore che non avrà il pane che credeva di essersi conquistato nè potrà recapitare dentro di te la pioggia di sentimenti che ha sviluppato giorno dopo giorno, ora dopo ora, frase dopo frase, contatto dopo contatto.

Hai raggiunto le profondità del mio intimo come nessuna donna prima di te, eppure forse l’hai fatto senza che io te ne dessi la giusta coscienza, perchè i tuoi piedi di piombo si sarebbero appesantiti ancora di più se avessi capito quanto fossi spoglio di fronte a te in ogni singolo istante. Mi hai penetrato, rivoltato, con regolarità, costanza, consistenza e normalità: senza tempo, senza fretta, senza paura. Senza, forse, la coscienza di quanto sia grande il tuo posto tra le mie cellule… per mia volontà, per mia paura, per il misero tentativo di non soffocarti con le responsabilità o semplicemente la tenerezza estrema.

La mia mente appassionata di autolesionismo vorrebbe dipingere uno scenario intriso di colpe, mie colpe, ma non necessariamente un rapporto umano si blocca per colpa di qualcuno, e sicuramente non sempre ciò accade per colpa mia. Facile da scrivere su un blog, meno da vivere e sentire.
Devo svellere le fondamenta di ogni progetto a lungo, lunghissimo termine, che non ho potuto impedire al mio cervello di fare.

Non smetterà di far male, non presto, non facilmente.

Non smetterò di volerti bene, non presto, non facilmente.

Manchi dentro le mie mattinate, manchi nell’ultimo respiro ad occhi aperti delle mie giornate, manchi e basta, manchi e mancherai.

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CCMHMAPO – 24 Feb.

– ascoltare senza lasciare che il cuore mi stritoli

– spiegare le mie ragioni senza inserire astio forzato

– i punti di vista discordanti che diventano approcci al rapporto inconciliabili

– il silenzio

– la distanza

– il distacco

– il sonno perenne e incurabile

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La Vita Spiegata Agli Audaci

[00:37:07] cloudscraper: man mano che vado avanti

[00:37:11] cloudscraper: a esplorare il rapporto con S*****

[00:37:15] cloudscraper: capisco un discorso che mi fece mio padre

[00:37:21] cloudscraper: forse l’UNICA volta in vita nostra

[00:37:26] cloudscraper: in cui abbiamo parlato di rapporti umani

[00:37:33] cloudscraper: il giorno che

[00:37:38] cloudscraper: s***** stava venendo su a frascati

[00:37:40] cloudscraper: per darmi un suo quadro

[00:37:45] cloudscraper: DOPO che avevo scoperto tutto

[00:37:51] cloudscraper: quando credevo di doverci parlare

[00:37:53] cloudscraper: e di volerci parlare

[00:38:01] cloudscraper: in realtà alla fine dopo aver parlato quasi un’ora e mezza con mio padre

[00:38:08] cloudscraper: l’ho rimandata a casa, indietro

[00:38:11] cloudscraper: mio padre mi spiegò tante cose

[00:38:18] cloudscraper: che ci ho messo 2 anni o più a capire

[00:38:48] cloudscraper: su cosa significhi SCEGLIERE, su quali siano i discriminanti che, quando conta, quando importa, quando fa tutta la differenza del mondo, vanno tenuti presenti

[00:39:40] cloudscraper: su quanto poco rappresentino 5 o 10 cm di circonferenza del seno rispetto alla serietà, alla costanza, alla serenità fornita e vissuta da una persona, se quest’ultima è ciò a cui aspiriamo

[00:40:22] cloudscraper: su quanto stia A ME, anche se non soprattutto, notare le persone che stanno scavando solchi positivi, puliti, limpidi nel mio tempo e ACCORGERMI DI LORO, prestargli attenzione, fede, dar loro credito

[00:40:33] cloudscraper: scritta così non credo sia difficile trovare la prospettiva giusta per inquadrare S*****

[00:40:40] cloudscraper: e io non lo so che succederà

[00:40:44] cloudscraper: e come andrà a finire

[00:40:49] cloudscraper: ma

[00:40:59] cloudscraper: (e dico solo MA, perchè il resto non voglio scriverlo)

[00:41:07] E****  S******: 😉

[00:41:14] E****  S******: esatto

[00:41:44] cloudscraper: ed è un concetto apparentemente semplice, ma nel contempo ha al suo interno talmente TANTO da risultare una bomba inesplosa

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CCMHMAPO – 11 Feb.

– il mio stomaco impazzito, la mia febbre inesistente ma incipiente, una serata assurda

– gli occhi stanchi e dolorosi

– le tue guance, oh.

– la mia attuale percezione un po’ ovattata del mondo intero

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CCMHMAPO – 10 Feb.

– confessare i miei limiti a mia madre : era da troppo tempo che non lo facevo

– attendere

– realizzare che non esistono gabbie se non quelle che la mia mente plasma per me

– somministrarmi la tranquillità grazie a Tranquillizatrice e Cervello

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CCMHMAPO #6

– il mio stomaco torna a darmi problemi, non voglio tornare dal gastroenterologo ma sono due giorni che è un inferno

– la Roma, che mi ha fatto sudare più di una notte di sesso sfrenato…e per cosa poi? per la mediocrità lancinante

– “se mi vuoi, mi trovi” 🙂

– “vorrei il tuo tempo per riempirlo con te al centro altro non vorrei che averti nel mio tempo”

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