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Archive for luglio 2014

Voices

Capisco quanto sia facile pensare che tutto mi vada bene e che, per questo, non torni qui a scrivere di dolori, amori (de-)caduti, insoddisfazione e tormento.

La realtà è che non ho scritto perchè le parole mi sono salite in gola come un rigurgito amaro soltanto nelle ore meno adatte alla fabbricazione di un post sul blog: notti insonni, giornate tetre e stancanti fuori casa, appuntamenti “eleganti” con dame delle quali assai poco me ne cale, impossibili scenari da film dell’orrore… ogni attimo, tranne quelli che sembrerebbero adeguati a voi, lettori e lettrici.

Sono spezzato. A metà tra lo stalking e la paura, tra l’incapacità di superare ciò che (non) voglio superare e l’effettiva riuscita di questa magica dimenticanza, tra una Silvia e la mia Silvia.

E’ che sto affogando nella scia di ogni gesto incompiuto, di ogni parola sussurrata ma mai urlata, di ogni frase lasciata a metà per paura di esagerare.

E’ che mi tortura il pensiero che un giorno dimenticherò le voci delle poche persone che davvero mi hanno reso felice.

E’ che non posso, non voglio affrontare una vita nella quale i ricordi, sbiadendo, finiscono con l’essere sostituiti da memorie nuove associate a cellule fresche e intonse.

E’ che la mia realtà è sempre più sospesa nel passato, come l’immagine di un ragazzino che trascina uno zaino esageratamente pesante…così, proprio così mi sento.

Il mio zaino è fatto di memorie felici ed incompiute, di amori nascenti e poi abortiti.

Di nomi e cognomi che freneticamente cerco su Facebook per soddisfare la mia voglia di veder felice chi felice ha fatto me, anche solo per un attimo, anche solo per un’ora, ma più spesso per mesi o anni interi.

Mi amereste, se sapeste quanto voglio la vostra felicità.

Soundtrack:65daysofstatic, “These things you can’t unlearn”

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